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Novità

Comunicazione telematica di fatture e corrispettivi

circolare

Di seguito la  circolare relativa alla comunicazione telematica delle fatture e dei corrispettivi che potrà essere adottata dalle aziende dal prossimo 01.01.2017

Comunicazione_telematica_fatture_e_corrispettivi

 

Versamenti F24 e nuove regole per i privati

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Nuova circolare di studio relativa alle nuove procedure per il modelli F24

Versamento_F24

Informativa Fiscale – Novembre 2016

circolare

Di seguito invio l’informativa fiscale relativa a novembre 2016 contenente gli aggiornamenti in merito al credito d’imposta per gli interventi di bonifica dall’amianto

informativa fiscale – novembre 2016

Più tempo per la rottamazione delle cartelle di pagamento – aggiornamento del 03.11.2016

cartella esattorialeNell’iter di conversione del D.L. 193/2016 verranno inserite disposizioni per dare ai contribuenti più tempo per chiudere i conti con il Fisco. E’ quanto si evince dalle affermazioni rilasciate dai relatori al Decreto Fiscale che ieri ha iniziato il proprio iter di conversione.

Si ricorda che chi vuole fruire della definizione agevolata delle cartelle di pagamento, prevista dall’art. 6 del D.L. 193/2016, deve tener bene in mente le scadenze da rispettate. Dopo aver presentato l’istanza di adesione entro il 23 gennaio 2017 (il 22 gennaio cade di domenica), indicando la modalità di pagamento prescelta, ossia in un’unica rata o rateale, si dovrà provvedere al pagamento di quanto dovuto.

In caso di pagamento rateale, le rate non possono essere superiori a quattro e l’ultima deve essere pagata entro il 15.03.2018.

Visti gli strette tempi concessi per il pagamento delle somme derivanti dalla definizione agevolata, sono state numerose le proteste. Per tale ragione il Governo sta pensando di concedere più tempo per il pagamento delle somme dovute a seguito della definizione agevolata. L’ipotesi più probabile è l’aumento del numero massimo di rate, che dovrebbe passare da 4 a 8.

Agenzia delle Entrate, parte un nuovo servizio di SMS personalizzato verso i contribuenti registrati

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Il nuovo servizio sms è attivo da ieri ed è rivolto a tutti coloro che registrano il loro numero di telefono sul sito www.fisconline.it.

Gli sms previsti riguardano:

a) la comunicazione al contribuente che è in pagamento un rimborso tramite poste italiane;
b) la comunicazione al contribuente che è stato accreditato un rimborso fiscale tramite accredito sul conto corrente;
c) l’avviso di scadenza del pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità successiva di un contratto di locazione pluriennale;
d) l’avviso con cui si informa il contribuente che il suo intermediario ha pagato le sue imposte con F24;
e) il messaggio che avvisa i cittadini che devono al fisco delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (i redditi “a tassazione separata”), che non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata dall’agenzia delle Entrate tramite raccomandata. In questo caso, una volta ricevuto l’sms, il contribuente potrà contattare il call center dell’Agenzia che gli invierà via email una copia della comunicazione. Dalla data della mail decorreranno 30 giorni per pagare senza sanzioni e interessi.

Rottamazione ruoli esattoriali – aggiornamento del 28.10.2016

Come già accennato nei giorni scorsi, si sta lavorando affinché la procedura per la “rottamazione” dei ruoli esattoriali ritorni, quantomeno, al testo originale e cioè quello che prevedeva il pagamento in 36 rate (l’ideale sarebbe almeno 72) anziché le 4 inserite poi nel testo del decreto pubblicato in gazzetta ufficiale.

Di seguito l’articolo estratto sul quotidiano economico “Italia Oggi” del 28.10.2016

rottamazione ruoli esattoriali - aggiornamento del 28.10.2016

 

LEGGE DI STABILITA’ 2017

Mani-legge-di-stabilità-890x395_cDi seguito, i punti del provvedimento attualmente in discussione:

COMPETITIVITA’: la manovra prevede prima di tutto misure di sostegno alla competitività e di stimolo agli investimenti secondo la strategia “Industria 4.0” con un effeto di mobilitazione di risorse di 20 miliardi. Tra gli strumenti, la proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iperammortamento, ovvero una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. E ancora, 1 miliardo al Fondo di Garanzia per le PMI che significa fino a 25 miliardi di credito per le piccole e medie imprese e la proroga della cosiddetta “Nuova Sabatini”, nonché misure di sostegno alle start-up innovative. Infine, è previsto un rafforzamento della
detassazione dei premi di produttività.

TASSE: si conferma la riduzione dell’Ires già disposta nella Legge di Stabilità del 2016 e la progressiva riduzione del carico fiscale. Grazie alla disattivazione della clausola di salvaguardia prevista in precedenti leggi di stabilità, si evitano aumenti per circa 15 miliardi di euro di Iva e accise. Per il triennio 2017-2019 viene abolita la cosiddetta “Irpef agricola”: i redditi dominicali e agricoli non concorrono cioè alla base imponibile Irpef di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. E per gli agricoltori under 40 è prevista la decontribuzione. Inoltre, il reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche viene assoggettato all’aliquota Iri del 24%, la stessa dell’Ires, anziché essere ricompreso nel reddito complessivo ed essere sottoposto alla progressività dell’Irpef: in questo modo l’imposta scenderà significativamente. La manovra prevede anche interventi a favore delle Partite Iva.

PENSIONI: sette miliardi in tre anni a sostegno delle pensioni più basse, con l’introduzione e il rafforzamento della quattordicesima e la possibilità di andare in pensione prima. Aumenta la no tax area per i pensionati anche di età non superiore a 75 anni. L’Anticipo pensionistico (APE) spetta ai lavoratori che abbiano almeno 63 anni e sono a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia. Potranno accedere all’APE sociale i lavoratori che abbiano almeno 30 anni di contributi se
disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave oppure per chi avrà raggiunto i 36 anni di contributi facendo dei lavori cosiddetti “pesanti”. Queste categorie di lavoratori potranno andare in pensione fino a tre anni e sette mesi prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di
pensione. Potranno accedere all’APE volontaria i lavoratori che avranno 20 anni di contributi versati, in questo caso la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%. L’APE aziendale ha gli stessi meccanismi di funzionamento di quella volontaria, ma i costi dell’operazione del prestito saranno a carico dell’azienda. Tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria avranno diritto al cumulo gratuito dei contributi ai fini della pensione anticipata e di vecchiaia.

SANITA’: si conferma il finanziamento al Servizio sanitario nazionale e vengono introdotte finalizzazioni per cure avanzate (farmaci oncologici, per l’epatite C etc) e per la stabilizzazione di giovani medici e infermieri. 113 miliardi (2 in più del 2015).

SOCIALE: sono previste misure a sostegno della povertà. Dal 2018, con risparmi “istituzionali”, ci saranno 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Da subito, 50 milioni al Fondo dedicato alla non autosufficienza. Alle politiche per la famiglia vanno 600 milioni.

PARI OPPORTUNITA’: 60 i milioni destinati al piano antitratta, a quello contro la violenza alle donne e a sostegno dell’impresa femminile.

TERREMOTO: 4,5 i miliardi che vanno alla ricostruzione di Accumoli, Amatrice, Arquata e degli altri territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016.

INCENTIVI: 3 miliardi in tre anni per bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie (anche per condomini e alberghi), per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto il potenziamento di quelli per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.

INVESTIMENTI: 12 miliardi aggiuntivi in tre anni per gli investimenti pubblici dalle infrastrutture all’ambiente e alle attività produttive, a partire dall’attuazione del Masterplan per il Mezzogiorno.

PERIFERIE: 2,1 miliardi finalizzati al recupero delle periferie (120 i progetti presentati al bando periferie).

PUBBLICO IMPIEGO: 1,9 i miliardi impegnati per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione, per le retribuzioni di forze armate, dei corpi di polizia e per nuove assunzioni.

SCUOLA E UNIVERSITA’: oltre 800 milioni per il sostegno agli studenti, al diritto allo studio e il rafforzamento della Buona Scuola.

ENTI TERRITORIALI: 3 miliardi a supporto dei bilanci di Regioni, Comuni, Enti territoriali.