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Bando investimenti micro e piccole aziende, previsto fondo perduto pari al 75%

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E’ di prossima pubblicazione, sulla gazzetta ufficiale regionale, il bando che prevede il finanziamento a fondo perduto pari al 75% su investimenti per acquisto attrezzature. Nella circolare che si allega forniamo maggiori dettagli. Rimaniamo a disposizione per maggiori informazioni, i nostri recapiti:

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finanziamento a fondo perduto (circolare)

Si chiude con i Voucher: arriva PrestO!

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Presto detto e presto fatto: quasi in contemporanea con la loro abolizione, il governo introduce i sostituti dei Voucher: il contratto PrestO e il Libretto Famiglia.

Il Governo ha individuato le “valide” alternative ai voucher che andranno a regolare quelle prestazioni di lavoro occasionale dopo che nei mesi scorsi era stata approvata l’abolizione dei buoni lavoro.
Infatti con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, che apporta modifiche alla manovra correttiva dei conti pubblici, è prevista l’introduzione di due nuovi strumenti per evitare il ricorso al lavoro nero. Vediamo di cosa si tratta.

PrestO: la soluzione per le imprese?

La soluzione proposta per le imprese è quella del contratto di prestazione occasionale (cosiddetto PrestO) con le seguenti soglie:

  • per l’impresa il tetto massimo di compensi per prestazioni occasionali è pari ad € 5.000 all’anno;
  • per il lavoratore la soglia massima è di € 2.500 annui dallo stesso committente, tetto che sale ad € 6.250 quando il prestatore è un pensionato, un disoccupato o uno studente.

Inoltre il contratto prevede che la prestazione lavorativa debba svolgersi al massimo in 4 ore giornaliere continuative e per una durata non superiore a 280 ore all’anno, superate le quali il contratto si trasforma in un’assunzione a tempo pieno e indeterminato.

Quali soggetti possono utilizzare PrestO?

Il nuovo contratto di prestazione occasionale può essere utilizzato esclusivamente dalle micro imprese, ossia quelle che hanno un numero di dipendenti non superiore a 5. Sono pertanto escluse tutte quelle imprese con un numero di dipendenti superiore a 5, le imprese operanti nel campo dell’edilizia e quelle coinvolte in appalti di opere o servizi; inoltre per le imprese del settore agricolo è possibile il ricorso al nuovo contratto soltanto per pensionati, disoccupati e studenti.

Quali sono i vantaggi per il lavoratore?

Con tale contratto il lavoratore percepisce un compenso minimo orario di € 9, superiore a quello previsto dai voucher di € 7,5; inoltre gli viene riconosciuta una serie di diritti tra i quali:

  • l’assicurazione contro l’invalidità, contro gli infortuni e le malattie professionali, il riposo giornaliero e i riposi settimanali.
  • Infine il lavoratore si vedrà riconosciuti i contributi previdenziali in misura maggiore, dal 13% al 33% del compenso netto in aggiunta a quelli INAIL già previsti.

Quali le sanzioni applicabili al committente?

In caso di violazione del tetto massimo o della durata della prestazione, il rapporto occasionale si trasforma in contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Infine, se la violazione riguarda gli obblighi di comunicazione all’INPS, la sanzione amministrativa applicabile va da un minimo di € 500 ad un massimo di € 2.500 per ogni prestazione.

Cos’è il libretto famiglia?

Il Libretto Famiglia è una sorta di card ricaricabile ed è lo strumento che il Governo ha introdotto per rispondere alle esigenze delle famiglie in materia di prestazioni occasionali, tra cui rientrano i piccoli lavori domestici, i servizi di baby sitting, l’assistenza agli anziani o ai disabili, ossia tutte quelle prestazioni che in precedenza venivano remunerate con i voucher.
Con il Libretto Famiglia si acquistano buoni del valore di € 10 (più € 2 per i contributi e l’assicurazione) validi per prestazioni lavorative di un’ora.
Come nel caso dei Contratti a prestazione occasionale, ciascun lavoratore potrà ricevere per l’attività svolta dei compensi annui non superiori a € 5.000, con il limite di € 2.500 dallo stesso datore di lavoro.

È necessaria la preventiva comunicazione all’INPS anche per PrestO?

Il ruolo centrale in questa fase è quello dell’INPS: tutti gli adempimenti, dall’acquisto dei Libretti Famiglia, al contratto PrestO e al pagamento dei compensi passeranno attraverso una piattaforma online gestita dall’ente e, a differenza di come avveniva per i voucher, non sarà più possibile l’acquisto dei buoni presso i tabaccai. La piattaforma richiede una registrazione preliminare del datore di lavoro e del lavoratore in cui indicare tutti i dati anagrafici e quelli inerenti tipo di prestazione e la durata; in riferimento al pagamento del compenso sarà l’INPS a provvedere utilizzando i dati comunicati entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è avvenuta la prestazione.

Artigiani e commercianti: I rata 2017 il 16.05.2017

circolareVersamento INPS artigiani e commercianti

Clicca qui per poter scaricare la circolare

Informativa di studio – aprile 2017

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Di seguito potrete scaricare la circolare informativa di studio per il mese di aprile 2017.

All’interno potrete trovare anche lo scadenziario del mese

informativa clienti aprile 2017

Scadenzario fiscale febbraio 2017

scednziario fiscale

Di seguito la circolare contente tutte le scadenze fiscali relative a mese di febbraio 2017

Scadenzario_Fiscale_Febbraio_2017

Scadenzario fiscale 2017 aggiornato

Di seguito lo scadenziario fiscale aggiornato alle ultime novità.

Lo stesso lo potrete trovare all’interno dell’area personale dell’app di studio che potrete scaricare gratuitamente dagli store di Google ed Apple, in questo caso per poter essere autorizzati all’utilizzo chiamate in Studio così da fornirvi username e password personalizzati

scadenziario fiscale 2017

IL CANONE RAI 2017 E LA SCADENZA DEL 31 GENNAIO PER CHI NON PAGA IN BOLLETTA.

canone-rai-640x290Il Canone RAI 2017 in F24 può essere pagato in un’unica soluzione, oppure a rate semestrali o trimestrali: lo ricorda l’Agenzia delle Entrate con l’avvicinarsi della scadenza del 31 gennaio.

L’abbonamento alla tv di stato in genere è addebitato sulla bolletta elettrica, ma ci sono una serie di casi in cui il contribuente invece effettua il pagamento del Canone RAI 2017 direttamente, utilizzando il modelo F24.

Coloro che ricevono l’addebito in bolletta non devono fare nulla, semplicemente versare quanto previsto. Per i contribuenti che invece versato il canone RAI con il modello F24, c’è la possibilità di pagare a rate.
In tutti i casi, va effettuato un versamento entro il prossimo 31 gennaio: quindi chi sceglie il pagamento in un’unica soluzione effettua l’adempimento utilizzando il modello F24 entro fine mese, negli altri casi entro il 31 gennaio si paga la prima rata.

Gli importi e il calendario per i pagamenti a rate sono dettagliati dalla circolare 45/2016 dell’Agenzia delle Entrate, eccoli:

– Canone annuale 2017: 90 euro. Pagamento entro il 31 gennaio.
– Due rate semestrali: 45,94 euro. Scadenze: 31 gennaio e 31 luglio
– Quattro rate trimestrali: 23,93 euro. Scadenze: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre.

Il codice tributo è TVRI, denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“.

Nel caso in cui il contribuente paghi per la prima volta il canone RAI, il codice tributo da utilizzare è TVNA, denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94“.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che sono tenuti al pagamento via F24 anche coloro che, per qualsiasi motivo, pur essendo tenuti al versamento non hanno ricevuto alcun addebito nella bolletta elettrica. Se l’impresa elettrica addebita le rate dopo che il contribuente ha già pagato il Canone RAI con il modello F24, c’è diritto al rimborso, da chiedere utilizzando l’apposita procedura.

Ecco chi sono i contribuenti che pagano il canone RAI con il modello F24 (ovvero che non ricevono l’addebito in bolletta) fornitura elettrica non interconnessa alla rete nazionale:

1. E’ il caso delle isole minori non allacciate alla rete elettrica nazionale, ovvero Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.

2. Famiglia anagrafica in cui nessuno è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale.

3. Inquilini in affitto, con bolletta elettrica intestata al proprietario di casa.

4. Residenti all’estero che hanno una casa con televisore in Italia.
Contribuenti che dovrebbero pagare il canone tv in bolletta ma non lo hanno ricevuto.

Ricordiamo infine che il 31 gennaio 2017 è anche il termine per chiedere l’esenzione Canone RAI da parte di coloro che non hanno un televisore: la richiesta di esenzione, nel caso in cui non si possieda la televisione, va rinnovata tutti gli anni, quindi devono inviare il modulo anche coloro che lo hanno già fatto nel 2016. Non devono fare nulla, invece, i contribuenti che hanno chiesto l’esenzione l’anno scorso perché il canone viene addebitato su un’altra bolletta elettrica.

Dal link sottostante l’autocertificazione da predisporre in caso di mancato possesso TV.

Disdetta canone non possesso tv

Il regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata

circolareDal 1 gennaio 2017, oltre alle 8 nuove scadenze fiscali a regime, per le imprese gestite in contabilità semplificata il governo ha cambiato completamente questo regime contabile prevedendo l’obbligo di registrare le date di incasso e/o di pagamento di ogni fattura. Nella circolare abbiamo cercato di fare un sunto della situazione suggerendo 2 metodi operativi.

Di seguito la circolare di Studio e di persona potremo dare maggiori ragguagli

Regime_di_cassa_2017